Capisci cosa c'è davvero nel tuo terreno
Non possiamo gestire ciò che non possiamo misurare. Considerare solo i fabbisogni teorici delle piante non significa far esprimere al meglio la fertilità del suolo — né usare bene i soldi investiti in concimi.
Il problema che risolvo
Solo conoscendo le carenze e gli eccessi dei macro e micro elementi presenti nel terreno è possibile concimare in modo efficiente, crescere piante più sane e ottenere raccolti migliori — spendendo meno.
I terreni più fertili al mondo — in Canada, Italia, Giappone o Germania — hanno tutti contenuti e rapporti tra macro e micro elementi simili e misurabili.
Avvicinandoci il più possibile a questi contenuti e rapporti ideali si ottengono piante più forti e raccolti migliori, a parità di tecniche colturali.
È comune somministrare ogni anno un concime ternario con un buon contenuto di fosforo, perché i fabbisogni teorici della coltura lo indicano come ideale.
Ma se facendo l'analisi chimica si scopre un accumulo di fosforo nel terreno — elemento peraltro poco mobile — si può eliminare del tutto dalla concimazione e usare solo azoto e potassio.
Risultato: stessi o migliori risultati agronomici, con una spesa in fertilizzanti significativamente inferiore.
O ancora: se il terreno è carente in zolfo, si privilegiano i concimi a base di solfati, contenendo nitrati e cloruri — con vantaggi sia per la pianta che per la qualità del prodotto finale.
Cosa viene analizzato
Questi sono i parametri che devono essere sempre presenti in ogni analisi chimica seria del terreno agricolo, definiti in base alle piante che si vogliono coltivare e agli obiettivi da raggiungere.
Indica quanto il terreno è capace di trattenere e rilasciare elementi minerali disponibili per le piante. Più è alto, più il terreno è ricco di argille e humus.
Calcio e magnesio sono gli elementi strutturali più importanti del terreno. In base alla capacità di scambio esiste un contenuto e rapporto ideale tra di loro.
Determinato principalmente dal contenuto di calcio e magnesio. Fondamentale per capire la mobilità e disponibilità di tutti gli altri macro e micro elementi.
Percentuale di sostanza organica fine, digerita dai microrganismi del suolo. Determina la capacità del terreno di trattenere acqua ed elementi minerali.
Il macroelemento più importante perché mobile. Un eccesso di azoto asporta calcio dal terreno, squilibrando la struttura del suolo.
Elemento mobile ed essenziale per piante più forti, resistenti ad attacchi fungini e di insetti e per produrre alimenti di qualità superiore.
Poco mobile: se somministrato in eccesso va in accumulo nel suolo e contrasta l'assorbimento di zolfo e zinco. Spesso distribuito inutilmente.
Aggrega i colloidi del terreno creando pori stabili per l'ossigenazione e l'attività microbica. Senza il giusto calcio si hanno poche radici e piante deboli.
Elemento strutturale insieme al calcio. Al contrario di quest'ultimo, disgrega le particelle del suolo. In eccesso si diluisce somministrando calcio.
Macroelemento fondamentale per produzioni di qualità. Entra in competizione con calcio e magnesio. Terreni ricchi in Ca/Mg sono spesso carenti in K.
Se in eccesso compete con l'assorbimento del potassio. Un buon contenuto di calcio e magnesio con drenaggio adeguato è sufficiente a risolvere l'eccesso.
Il microelemento più mobile in assoluto. Fondamentale per avere pannocchie di mais riempite fino alla punta e per la fecondazione dei fiori.
In stretto rapporto con il manganese. La disponibilità aumenta andando in profondità nel terreno.
In stretto rapporto con il ferro. Importante per avere piante che germogliano bene nelle fasi iniziali della stagione vegetativa.
Importante per avere piante con un buon legno. Stimola le difese immunitarie delle piante, come anche lo zolfo.
In stretto rapporto con il fosforo: elevati livelli di fosforo limitano l'assorbimento di zinco e viceversa.
La salinità non deve essere né troppo alta né troppo bassa. I cloruri, molto mobili, non sono un problema in terreni ben drenati con buon calcio e magnesio.
| Elemento | Range ideale | Note |
|---|---|---|
| Calcio (Ca) | 60 – 80% | Varia principalmente in base alla tessitura del terreno |
| Magnesio (Mg) | 10 – 20% | Varia principalmente in base alla tessitura del terreno |
| Potassio (K) | 2 – 5% | Dipende dalla tessitura e dalla situazione generale dei macro/micro elementi |
| Sodio (Na) | 0.5 – 3% | Dipende dalla tessitura e dalla situazione generale dei macro/micro elementi |
Nessun terreno è perfetto, ma correggendo gli elementi carenti si ottengono miglioramenti fin da subito.
Il processo di lavoro
Ecco le fasi precise che seguiamo insieme, dalla raccolta del campione alla messa in pratica del piano di concimazione.
Spedisci il tuo campione di terreno al mio indirizzo a Vazzola, oppure vengo io a prelevarlo direttamente in campo. Il campione deve essere rappresentativo della superficie da analizzare — consiglio un massimo di 7-8 ettari per campione al primo prelievo.
Preparo il campione e lo invio a un laboratorio certificato per l'analisi completa di tutti i macro e micro elementi. I tempi di attesa sono circa un mese dalla consegna del campione.
Leggo i risultati del laboratorio e costruisco un piano di concimazione personalizzato, basato sulla reale disponibilità di nutrienti nel tuo terreno e sulle esigenze delle colture che vuoi coltivare. Non tabelle standard: dati reali.
Appena l'analisi e il piano sono pronti, ti contatto per discuterli. Valutiamo insieme i punti di forza e le criticità del tuo terreno, e definiamo la tipologia di fertilizzanti più adatta in base alle tue necessità e ai tuoi costi.
Non ti lascio solo dopo la prima analisi. Monitoriamo i risultati in campo, verifichiamo la risposta vegetativa delle piante e, nelle stagioni successive, aggiorniamo il piano in base ai miglioramenti riscontrati nel terreno.
Primo passo
Spediscilo al mio indirizzo a Vazzola (TV) o contattami per organizzare il prelievo direttamente in campo. Scopriremo insieme i punti di forza e di debolezza del tuo suolo.